BannerHomeEasypower1

Sei alla pagina

Home  >> F.A.Q  >>

Cos'è il Conto Energia

Quale incentivo e per quanto tempo

Cosa succede dopo il ventesimo anno

Le tariffe definite da DM del 19/02/07 a quali impianti si applicano e fino a quando

Quali sono gli impianti con integrazione architettonica

Quali sono gli impianti parzialmente integrati architettonicamente

Quali sono gli impianti non integrati architettonicamente

E' possibile un incremento di queste tariffe

Che cosa significa "Regime di scambio sul posto" e "Regime di vendita" e in quali casi tali regimi sono applicabili

E' riconosciuto un premio per chi è in possesso di certificazione energetica dell'edificio

Chi può ricevere l'incentivo

E' necessario presentare una domanda preventiva per accedere all'incentivo, attendendone l'esito spesso negativo come col Conto Energia 2005-2006

Quali tempi e quali adempimenti sono previsti per la realizzazione e l'entrata in esercizio degli impianti

Quali sono i documenti da allegare alla domanda di concessione della tariffa incentivante

Chi erogherà il corrispettivo dovuto in base alle tariffe incentivanti e quando

Come si integra l'impianto fotovoltaico con la rete domestica

Esiste un tetto massimo alla potenza totale (di tutti gli impianti) che può essere incentivata

E' possibile vendere un immobile su cui è in esercizio un impianto fotovoltaico Conto Energia

L'incentivo in Conto Energia è cumulabile con altri incentivi

F.A.Q.  Domande Frequenti

Cos'è il Conto Energia?
Il Conto Energia è un decreto legge che prevede un incentivo destinato a chi installa un impianto fotovoltaico grid-connected (connesso alla rete) con potenza minima di 1kWp, senza più limiti massimi di potenza. Il D.L. prevede un DOPPIO VANTAGGIO: l'incentivo su tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico installato e l'azzeramento parziale o totale della bolletta elettrica, se in regime di scambio sul posto, oppure la remunerazione derivante dall'energia ceduta alla rete, se in regime di vendita.

Quale incentivo e per quanto tempo?
La tariffa incentivante (espressa in €/kWh prodotto) varia in funzione della classe di potenza dell'impianto e della tipologia di installazione.
Queste tariffe sono riconosciute su tutta l'energia prodotta, sono valide per vent'anni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto e sono costanti in moneta corrente per tutto il periodo di vent'anni.

Cosa succede dopo il ventesimo anno?
Dopo il ventesimo anno cesserà il diritto all'incentivo ma rimarrà lo scambio di energia con il gestore di rete o la vendita di energia.

Le tariffe definite da DM del 19/02/2007 a quali impianti si applicano e fino a quando?
Le tariffe incentivanti previste da DM del 19/02/2007 rimarranno tali per gli impianti entrati in esercizio entro il 31/12/2008. Per le gli impianti che entreranno in esercizio nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2009 e il 31 Dicembre 2010 la tariffa verrà decurtata del 2% per ciascuno degli anni di calendario successivi al 2008. Le tariffe varranno sempre 20 anni e rimarranno costanti nel medesimo periodo. A partire dal 2009 verranno emanati con cadenza biennale nuovi Decreti per la ridefinizione delle nuove tariffe incentivanti.

Quali sono gli impianti con integrazione architettonica?
Quelli in cui i moduli fotovoltaici sostituiscono elementi di copertura o di facciata; i moduli dovranno pertanto avere la medesima inclinazione e funzionalità architettonica, inserendosi armoniosamente nella struttura.
Esempi: pensiline, pergole, tettoie con copertura costituita da moduli fotovoltaico, porzioni di copertura atte all'illuminazione naturale, barriere acustiche, elementi riflettenti e schermanti dalla luce solare, frangisole, rivestimenti di balaustre e parapetti, persiane…

Quali sono gli impianti parzialmente integrati architettonicamente?
Si possono distinguere due tipologie di installazione che possono ottenere il riconoscimento della parziale integrazione: su falde di copertura o su elementi di arredo urbano dove i moduli siano installati complanarmente alla superficie di intervento senza sostituire il materiale di costruzione; su coperture piane in presenza di una cornice perimetrale superiore alla quota pari alla metà dell'altezza dei moduli installati. In quest'ultimo caso, se l'altezza della cornice perimetrale non supera i 50 cm, l'impianto risulta parzialmente integrato, senza limitazioni di altezza.
Esempi: coperture, facciate, balaustre, parapetto, impianti su tetti piani, ecc…

Quali sono gli impianti non integrati architettonicamente?
Sono gli impianti realizzati a terra oppure in modo non complanare alla superficie su cui sono installati, e comunque tutti i casi non contemplati nella integrazione e nella parziale integrazione architettonica.
Esempi: impianti a terra, inseguitori solari, impianti installati sopra capannoni industriali qualora la copertura sia costituita da travi a Y e cupolini, ecc….

E' possibile un incremento di queste tariffe?

Si, è possibile incrementare del 5% le tariffe sopraccitate purché gli impianti siano:

  • a) di potenza maggiore di 3kW, non integrati e in regime di vendita di energia i cui soggetti responsabili acquisiscono il titolo di autoproduttore, cioè la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica tramite impianto fotovoltaico e la consuma per almeno il 70% per uso proprio;
  • b) per scuole pubbliche o paritarie o per strutture sanitarie;
  • c) per impianti integrati che sostituiscano coperture contenenti amianto;
  • d) nel caso in cui i soggetti responsabili siano enti locali con popolazione inferiore a 5000 abitanti

Che cosa significa "Regime di scambio sul posto" e "Regime di vendita" e in quali casi tali regimi sono applicabili?
Per gli impianti di potenza compresa tra 1 e 20 kWp è possibile scegliere tra:

  • SCAMBIO SUL POSTO: si opera in regime di "interscambio" con il gestore della rete locale effettuando un conguaglio tra l'energia elettrica immessa in rete e quella prelevata;
  • CESSIONE IN RETE: è possibile cedere in rete tutta, o in parte, l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico ai prezzi stabiliti dall'AEEG.

Per gli impianti di potenza superiore ai 20kWp si diventa produttori di energia, quindi è possibile solo la cessione in rete, che può essere parziale o totale. Sono in corso valutazioni per estendere la possibilità di regime di scambio sul posto per impianti di potenza fino a 200 kWp.

E' riconosciuto un premio per chi è in possesso di certificazione energetica dell'edificio?
Il Decreto prevede un premio per impianti fotovoltaici abbinati ad uso efficiente dell'energia purché si tratti di impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto.

Il diritto al premio ricorre quando il soggetto responsabile sia in possesso di un attestato di certificazione energetica, relativo all'edificio, che indichi anche una serie di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell'edificio stesso di almeno il 10% da eseguirsi dopo la data di entrata in esercizio dell'impianto.

A seguito dell'esecuzione degli interventi il soggetto responsabile trasmetterà al GSE le certificazioni energetiche dell'edificio, prima e dopo l'intervento, chiedendo il riconoscimento del premio che decorrerà a partire dall'anno solare successivo alla data di ricevimento della domanda.

Il premio è pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno energetico dimostrato dalla certificazione energetica prodotta, ma non potrà essere maggiore del 30% della tariffa incentivante riconosciuta alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico.

La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per l'intero periodo residuo di diritto. Il premio viene riconosciuto sempre nella misura del 30% agli impianti operanti in regime di scambio sul posto se installati in edifici completati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto i quali attestino un indice di prestazione energetica dell'edificio inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, comma 1, tabella 1, del Decreto Legislativo del 19 Agosto 2005.

Chi può ricevere l'incentivo?
Praticamente tutti: persone fisiche e giuridiche, privati, aziende, enti pubblici, comunità, condomini. Possono presentare la domanda sia i proprietari degli immobili destinati alla installazione dell'impianto fotovoltaico, che altri soggetti in possesso dell'autorizzazione scritta del proprietario ad installare l'impianto.

E' necessario presentare una domanda preventiva per accedere all'incentivo, attendendone l'esito spesso negativo come col Conto Energia 2005-2006?
No: questa è una delle principali novità e miglioramenti del Conto Energia 2007, non più richieste preventive, con tempi ed esiti incerti, ma la possibilità di realizzare l'impianto subito dopo l'autorizzazione amministrativa locale (DIA, ….) e con l'accesso automatico all'incentivo. E' essenziale però avvalersi di aziende ed installatori dalla comprovate capacità professionali, poiché l'iter di accesso all'incentivo è posteriore alla realizzazione dell'impianto, e se la procedura e l'impianto non rispondessero alla normativa, si perde la possibilità di ottenere il Conto Energia.

Quali tempi e quali adempimenti sono previsti per la realizzazione e l'entrata in esercizio degli impianti?
La procedura da seguire per avere diritto alle tariffe è la seguente:

  1. Si acquisisce autorizzazione amministrativa locale; usualmente è sufficiente una DIA;
  2. Si inoltra al gestore di rete il progetto preliminare dell'impianto e si richiede allo stesso la connessione alla rete specificando se si intende avvalersi del servizio di scambio sul posto (per i soli impianti di potenza compresa tra 1 e 20 kW);
  3. Il gestore di rete comunica il punto di consegna;
  4. Ad impianto ultimato si invia comunicazione di ultimazione lavori al gestore di rete che entro 30 giorni lavorativi ne curerà l'allaccio alla rete elettrica;
  5. Entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto bisogna far pervenire al GSE la domanda di concessione della tariffa incentivante unita alla documentazione finale di entrata in esercizio dell'impianto, pena la non ammissibilità alle tariffe incentivanti;
  6. Entro 60 giorni dalla data di ricevimento della domanda il GSE comunica la tariffa incentivante.

Quali sono i documenti da allegare alla domanda di concessione della tariffa incentivante?
I documenti da allegare sono specificati nell'allegato 4 del Decreto:

  1. 1. Documentazione finale di progetto dell'impianto firmato da un professionista o da un tecnico iscritto all'Albo professionale;
  2. 2. Scheda tecnica che specifica le caratteristiche dell'impianto;
  3. 3. Elenco e caratteristiche dei moduli fotovoltaici e dei convertitori;
  4. 4. Certificato di collaudo dell'impianto;
  5. 5. Dichiarazione dell'atto di notorietà autenticata firmata dal soggetto responsabile;
  6. 6. Copia della denuncia di apertura dell'officina elettrica (se necessario);
  7. 7. Copia dell'autorizzazione amministrativa locale;
  8. 8. Autorizzazione dei proprietari all'installazione dell'impianto fotovoltaico;
  9. 9. Verbali rilasciati dal gestore di rete in sede di allacciamento dell'impianto.

Chi erogherà il corrispettivo dovuto in base alle tariffe incentivanti e quando?
L'incentivo viene erogato dal GSE (www.gsel.it) ed è pari al prodotto tra l'energia prodotta dall'impianto (misurata da un contatore posto all'uscita dell'inverter) e la tariffa incentivante riconosciuta al soggetto responsabile. I pagamenti verranno erogati dal GSE secondo le modalità previste dalla Delibera dell'AEEG 90/07:

  • Per impianti di potenza tra 1 e 20kWp in regime di scambio sul posto: ogni due mesi al superamento di €250 e in regime di vendita ogni mese al superamento di €250.
  • Per impianti di potenza superiore a 20 kWp il pagamento avviene ogni mese al superamento di €550.

Come si integra l'impianto fotovoltaico con la rete domestica?
Quando si installa un impianto fotovoltaico il gestore di rete installa un nuovo contatore all'uscita dell'inverter. Quindi tutta l'energia prodotta dall'impianto verrà conteggiata e su questo conteggio il GSE erogherà l'incentivo del Conto Energia. Inoltre il contatore dell'utenza elettrica verrà sostituito con un contatore bidirezionale in grado di poter contare sia l'energia eventualmente immessa in rete sia quella prelevata dalla rete e su queste letture poter fare un conguaglio.

Esiste un tetto massimo alla potenza totale (di tutti gli impianti) che può essere incentivata?
La potenza nominale cumulativa incentivabile con il nuovo Decreto è di 1200MW. Verranno però incentivati anche gli impianti che entreranno in esercizio entro quattordici mesi dalla data del raggiungimento dei 1200MW che sarà resa nota dal GSE tramite il proprio sito internet; tale limite sarà elevato a 24 mesi se il soggetto responsabile degli impianti è un ente pubblico. Inoltre, entro 6 mesi dalla data di raggiungimento dei 1200MW, saranno determinate le misure per il raggiungimento dell'obiettivo nazionale di 3000MW entro il 2016.

E' possibile vendere un immobile su cui è in esercizio un impianto fotovoltaico Conto Energia?
Sì: chi compra, assieme all'immobile, acquisisce l'impianto con il relativo contratto ventennale di incentivo, beneficiandone per il residuo periodo di diritto.

L'incentivo in Conto Energia è cumulabile con altri incentivi?
Le tariffe incentivanti e il premio non sono cumulabili con incentivi pubblici in conto capitale eccedenti il 20% del costo di investimento; certificati verdi e con titoli di efficienza energetica. Per le scuole pubbliche o paritarie e per le strutture sanitarie pubbliche è prevista la cumulabilità. Resta fermo il diritto al beneficio della riduzione dell'IVA per gli impianti facenti uso di energia solare per la produzione di calore o energia.

Home - Chi siamo - Fotovoltaico - Risparmio energetico - Offerte - Servizi - F.A.Q - Lavora con noi - Referenze -

Copyright © 2005-2009  EasyPower - P.iva 04400830875